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venerdì 8 novembre 2013

Martucci Libera

Il Consiglio della Regione Puglia, il 15 ottobre, ha approvato il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani ma non ha voluto stralciare dal Piano il sito di contrada Martucci, tra Conversano e Mola, dove da circa 30 anni sono presenti discariche più o meno controllate.
Lo stralcio di contrada Martucci viene richiesto con forza dai cittadini di Mola, Conversano e Polignano anche in relazione alle indagini disposte dalla magistratura che hanno portato (finora) al sequestro di decine di ettari e in particolare: 1) della discarica di servizio e soccorso dell’impianto complesso per il trattamento di rifiuti con produzione di CDR; 2)  di due discariche esaurite esercitate fino al 1996 e al 2011; 3) di un vigneto sotto il quale sono stati rinvenuti rifiuti di ogni genere; 4) di tre pozzi inquinati da ferro, manganese e piombo.
L’ipotesi di reato più grave su cui indaga la Procura della Repubblica di Bari è il DISASTRO AMBIENTALE.
Nello stesso Consiglio regionale del 15 ottobre è stato approvato all’unanimità un emendamento secondo il quale “Qualora l’Autorità competente dovesse ritenere il sussistere di (…) danno ambientale, tutta l’attività dovrà essere orientata a favorire l’applicazione delle norme di precauzione e prevenzione di cui agli artt. 240 e seguenti del d.lgs 152/2006 (…) provvedendo allo stralcio dell’impianto così come individuato dal presente Piano”. 
Vi sembra possibile applicare norme di precauzione e prevenzione dopo che è stato accertato un DISASTRO AMBIENTALE?


Di seguito riportiamo alcuni stralci tratti dalla lettera che abbiamo inviato al Prefetto di Bari il 18 settembre scorso.
Secondo il D.Lgs. 152/2006 è compito del Ministero  dell’Ambiente, in caso di danno ambientale, imporre ai soggetti responsabili l’adozione di misure preventive e di sostituirsi loro nell’adottarle; perché la Regione Puglia non interviene in questo senso invece di fare i salti mortali pur  di riattivare la discarica di servizio/soccorso?
In caso di danno ambientale verificatosi, il Ministero dell’Ambiente
1 deve imporre ai soggetti responsabili l’adozione di misure di ripristino e di sostituirsi loro nell’adottarle; perché i Comuni di Mola e Conversano, nonché la Regione Puglia non stanno operando in questa direzione?
Sempre secondo il D.Lgs. 152/2006, Regioni, Enti locali, persone fisiche e giuridiche e associazioni ambientaliste, se colpite (o minacciate) da un danno ambientale, possono chiedere l’intervento statale a mezzo di denuncia da presentare al Ministero dell’Ambiente tramite le Prefetture; e possono agire per l’annullamento degli atti amministrativi ritenuti illegittimi e per il risarcimento del danno ambientale subito a causa del ritardo nell’attivazione delle misure di precauzione, di prevenzione o di contenimento del danno stesso.


Per tutte queste ragioni, continuiamo a chiedere con forza di far cessare tutte le attività di trattamento dei rifiuti in Contrada Martucci e di STRALCIARE CONTRADA MARTUCCI DAL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI.



Comitato “Riprendiamoci il futuro”
Circolo Legambiente Mola di Bari “I Capodieci dalla campagna al mare”
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1 Lo stesso Ministero dell’Ambiente si è recentemente dichiarato disponibile a costituirsi parte civile nel processo su Martucci, anche a seguito di interrogazioni parlamentari.


martedì 12 marzo 2013

L'ETERNA EMERGENZA RIFIUTI - comunicato

L'ETERNA EMERGENZA RIFIUTI

Il Comitato “Riprendiamoci il Futuro”
 coglie l’invito dell’Assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro per fare corretta informazione.

L’emergenza rifiuti c’è, solo che da Conversano (c.da Martucci) si è spostata a Brindisi (c.da Autigno), dove arrivano adesso i rifiuti prodotti nell’ex ATO Bari 5. 

Per questo non possiamo considerare l’emergenza solo un rischio “paventato”.

Non ci sentiamo affatto tranquillizzati dalle dichiarazioni dell’Assessore regionale che afferma che “nella nostra Regione le poche ‘emergenze’ registrate in passato sono nate sempre da questioni di ordine esclusivamente ‘finanziario’, a riprova che le soluzioni impiantistiche esistenti sul territorio regionale consentono la corretta chiusura del ciclo dei rifiuti”. 

NON è IL NOSTRO CASO: la Procura di Bari sta indagando sull’area di C.da Martucci (luogo delle discariche da 30 anni e delle impianto di produzione di CDR dal 2011) e finora ha portato alla luce rifiuti interrati illegalmente all’esterno delle discariche, sotto tendoni di uva da tavola, e indaga sul sospetto che la nuova discarica di sevizio-soccorso sia stata realizzata senza rispettare le norme di sicurezza.

La stessa Procura ora sta verificando se le acque di falda sono state inquinate.

Oltre tutto questo, ci preoccupa la possibilità che la nuova discarica (sotto sequestro giudiziario) abbia ricevuto più rifiuti di quelli previsti, nonostante sia stata realizzata per durare 15 anni e per ricevere 650mila metri cubi di rifiuti (o 700mila o 750mila…?). 
Siamo portati a pensare che i controlli degli organi tecnici previsti dalla legge sulle aree di discarica non siano stati fatti in modo corretto.

Inoltre, perché devono essere i cittadini a pagare il trasporto dei rifiuti da Conversano a Brindisi (con mezzi della stessa Progetto Gestione Bacino Bari Cinque s.r.l.?), se il sequestro è legato ad indagini della magistratura per una possibile inadempienza dell’azienda che ha realizzato l’impianto? 
Se il disservizio è provocato dai comportamenti dell’azienda che ha realizzato e gestisce l’impianto di Martucci, perché non è proprio l’azienda a farsi carico dei maggiori costi di trasporto dei rifiuti?

Allora, Assessore Nicastro, la verità è che i disagi sono appena iniziati e difficilmente si risolveranno. 

Facciamo notare all’Asserssore Nicastro che la chiusura del ciclo dei rifiuti non si realizza con le buone intenzioni ma con i fatti. 

Ad oggi nell’ex ATO Bari 5 l’impianto di compostaggio non c’è e il 40-50% dei rifiuti (l’organico) dei Comuni che non fanno la raccolta differenziata spinta finisce in discarica. E per essere ancora più chiari, siamo sommersi dai rifiuti da inviare alla produzione di CDR e agli inceneritori (anche fuori regione), e l’Assessore dice che il ciclo è chiuso.

Ma di quale regione parla l’Assessore Nicastro?

E il piano regionale dei rifiuti, che doveva essere presentato ad ottobre 2012 che fine ha fatto? 

E l’osservatorio regionale dei rifiuti si è mai riunito? 

E i centri per la raccolta dei materiali provenienti da raccolta differenziata che fine hanno fatto?

E il conflitto di interessi di chi gestisce la raccolta, il trasporto, lo smaltimento e il recupero energetico dei rifiuti?

E Vendola queste cose le sa o fa finta di non vederle?


COMUNICATO STAMPA n°5/2013 
Conversano, 12/03/2013




sabato 26 gennaio 2013

Rifiuti nei cementifici, un attacco alla salute


RICEVIAMO E CONDIVIDIAMO


Rifiuti nei cementifici, un attacco alla salute
Un nuovo attacco alla salute viene portato dallo schema di Decreto Presidenziale approvato del Consiglio dei ministri il 26 ottobre 2012 ed inviato al Parlamento.  E' un provvedimento che disciplina  la combustione di rifiuti nei cementifici, in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali. Esso aggrava pesantemente quanto già previsto dal D. M. Sviluppo Economico del 6 luglio 2012, con cui il ministro Passera aveva liberalizzato la speculazione legata alla produzione di energia da impianti a biomassa agricola.
La nuova proposta legislativa riguarda l’utilizzazione “energetica” del Combustibile Derivato Rifiuti (C.D.R.),  riclassificato come Combustibile Solido Secondario (C.S.S.). Il CSS, non più definito “rifiuto urbano”, ma “rifiuto speciale”, viene esentato dall'obbligo di essere trattato entro i confini regionali, diventando un prodotto industriale “di libera circolazione” che va a sostituire i combustibili tradizionali nei cementifici ed entra nel business dello smaltimento dei rifiuti.
La previsione di bruciare la parte combustibile di rifiuti indifferenziati negli inceneritori è una grave scelta dal punto di vista ambientale e sanitario. Da un lato vengono esposte le popolazioni al rischio di patologie cancerogene derivate da inquinamento atmosferico da polveri sottili ed ultrasottili, mentre dall'altro, a causa dell’incentivazione con CIP6 e Certificati Verdi, viene di fatto impedito l’avvio dell’industria del riciclo.
Ma bruciare rifiuti nei cementifici è di gran lunga più pericoloso che bruciarli negli inceneritori.
I cementifici risultano più inquinanti degli inceneritori in quanto non dotati di specifici sistemi di abbattimento delle polveri e tanto meno dei microinquinanti, e sono inoltre autorizzati con limiti di emissioni più alti. Il limite per le diossine passa da 0,1 nanogrammi/mc negli inceneritori a 10 ng/mc nei cementifici, cioè 100 volte di più.
Diversi cementifici inoltre sono inseriti a ridosso di centri urbani già pesantemente inquinati come Colleferro nel Lazio, Barletta e Taranto in Puglia, Rezzato in Lombardia, Monselice in Veneto, Maddaloni in Campania con le conseguenza di provocare un'escalation di contaminazione.
La Campagna Nazionale “Legge Rifiuti Zero”, con la sua rete di oltre 150 associazioni nazionali e locali, coordinamenti  regionali e comitati locali in diciotto Regioni diverse, chiede di fermare questa proposta ed ogni qualsiasi decisione in merito.
Lanciamo una mobilitazione generale per fermare il proseguimento dell’esame in Commissione Ambiente, anche in vista del deposito a breve del Testo di Legge di Iniziativa popolare che prevede la moratoria sino al 2020 per gli inceneritori ed i cementifici che utilizzano rifiuti e la revoca degli incentivi che consentono di sopravvivere a queste industrie tossiche,  insostenibili per l’ambiente e per la salute.
25 gennaio 2013
Campagna Nazionale “Legge Rifiuti Zero”
Piazza Vittorio Emanuele II, 2 – Roma

leggerifiutizero@gmail.com

Tel. 340 371 9350

 

http://www.zerowastelazio.it/1/campagna_nazionale_a_legge_rifiuti_zeroa_a_elenco_aderenti_1133975.html
                                                                            

venerdì 25 gennaio 2013

Ambiente e cittadino COMUNICATO

DOMENICA 27 GENNAIO, ORE 18.00
LIBRERIA LE STORIE NUOVE, CONVERSANO

Ambiente e cittadino. UNA CITTA' DA NON "RIFIUTARE"
Make love not waste!”* - Rifiuti, inciviltà del consumi


Un incontro mirato a riflessioni e proposte sulla città che viviamo e quella che vorremmo vivere e come la giusta cultura del rifiuto ci renda più liberi.

-Rifiuti zero: una pratica reale e concreta in Italia e nel mondo. E a Conversano?
-Gestione rifiuti in Puglia. Prospettive e realtà a Conversano e paesi limitrofi.


*Paul Connet - scienziato e attivista ambientale tra i fondatori della strategia Rifiuti Zero.
______

Durante l'incontro verrà distribuito un volantino per diffondere un comunicato diffuso dal Comitato Promotore Nazionale per le legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero contro l'incenerimento dei rifiuti nei cementifici

sabato 1 dicembre 2012

ADESIONE Comitato Promotore Legge "Zero Waste" - Rifiuti Zero


Aggiornamento 23 Gennaio 2013

CRONOPROGRAMMA RETE RIFIUTI ZERO


Aggiornamento 17 Gennaio 2013


19 Gennaio 2013 - 2° Assemblea Nazionale per la legge Rifiuti Zero
PROGRAMMA ED ORDINE DEI LAVORI DELL'ASSEMBLEA DI SABATO:

1) ore 10 -11 apertura dei lavori con un intervento di Paul Connett (proiezione del trailer del film TRASHED che è in prima uscita a Firenze il 23 p.v) ed interventi sulle ultime notizie di rilievo nazionale come il caso Parma, la vertenza per il rimborso Cip6, il caso Roma,

2) ore 11 - 13,00 discussione sul testo definitivo (con eventuale presentazione di proposte scritte emendative complete e formulate in modo sintetico da parte di soggetti già aderenti e decisione finale sulle stesse) ai fini del licenziamento definitivo del testo. Il testo proposto per la discussione sarà il testo di sintesi "Definitivo Revisionato" già inviato, che sarà ulteriormente corredato dalle modifiche da concordare nell'audioconferenza di domani sera ore 21 sulla base delle osservazioni proposte del Coord.to NBF Sardegna. 
Dovrebbero esserci anche interventi sul piano giuridico rispetto ad un primo parere di massima sulla ammissibilità del testo.

3) ore 13,00- 14,00 presentazione degli strumenti operativi già elaborati (Sito - Campagna di comunicazione) ed altri da proporre con la discussione su osservazioni ed eventuale modifica degli stessi 

4) Pausa pranzo veloce ore 14,00 - 14,30

Spostamento della discussione in altra Sala vicina a 100 mt. presso l'Ass.ne Grande Cocomero in via dei Marsi 77,

5) ore 14,30 - 15,30 Ripresa dei lavori sulla discussione sull'organizzazione generale della Campagna di raccolta firme ( Nome - Finalità del CPN strategiche - Modalità decisionali ) ed ipotesi di un programma di incontri/seminari regionali sul testo e sulle connessioni con le vertenze locali,
6) ore 15,30 - 17,00 Discussione finale sugli aspetti operativi ( Struttura organizzativa/ incarichi operativi - Gestione economica/modalità contributive ) ed approvazione del percorso organizzativo.


* * *

Il 1° dicembre 2012 il comitato "Riprendiamoci il Futuro" ha aderito ufficialmente all'Assemblea per la proposta di Legge Nazionale "zero waste" (rifiuti zero) promossa da Massimo Piras e il comitato promotore info http://www.zerowastelazio.it/
Speriamo che altre le Associazioni - Comitati - Reti e singole persone possano aderire e sostenere la Campagna di avvio della raccolta firme nel 2013, affinché si possano unire le energie per un unico scopo.


* * *

Il 15 Dicembre 2012 a Roma c'è l'Assemblea NAZIONALE del Comitato Promotore Legge Zero Waste https://www.facebook.com/events/176163802528679/ chi può si colleghi all'indirizzo http://www.ustream.tv/channel/zerowastelazio per la diretta streaming!

gruppo FB


martedì 23 ottobre 2012

AGGIUDICAZIONE provvisoria BANDO GARA raccolta 'Porta a porta'

Pubblichiamo i risultati finali e il video integrale dell'aggiudicazione provvisoria del Bando di gara di raccolta 'Porta a porta' a Conversano

NOME AZIENDA / PUNTEGGIO TOTALE / PUNTEGGIO OFFERTA TECNICA / PUNTEGGIO OFFERTA ECONOMICA (%RIBASSO)

ANTINIA / 25.92 / 25.80 / 0.12 (%0.036)
GEMA / 50.82 / 40,82 / 10 (%3,031)
CNS / 62.92 / 61,34 / 1,58 (%0,48)
TRA.DE.CO. / 69,17 / 63,30 / 5,87 (%1,78)
LOMBARDI / 78,01 / 69,82 / 8,19 (%2,482)


ESCLUSIONI:
AIMERI esclusa oggi per mancanza di di documentazione e di requisiti morali (Legge 38, condanna senza appello in cassazione per due amministratori) 
TECNOSERVICE e CICLAT, invece, erano state eliminate dopo l'apertura delle buste per la proposta tecnica, ormai il mese scorso.




venerdì 12 ottobre 2012

Bando raccolta rifiuti 'porta a porta', rifiuti interrati, ristoro ambientale, RD, amianto abbandonato

Abbiamo intervistato il Direttore dell'Area Ambiente di Conversano, l'ing. Francesco Longo, che ci ha risposto in merito a questioni contingenti e urgenti della nostra cittadina.

BANDO
- Cosa ha sbloccato la gara e a che punto siamo?
- Cosa accadrebbe al bando e che prospettive avrebbe la raccolta porta a porta a Conversano se non riusciste ad aggiudicare la gara entro il 20/10/12 come dice la Legge Regionale n°24 del 20 agosto 2012 sui servizi pubblici locali, tra cui la gestione dei rifiuti?
-Cosa pensa della legge su citata?




CONTRADA MARTUCCI
- Dopo 4 mesi e mezzo di gestione ordinaria dell'impianto complesso, qual'è la situazione in c.da Martucci?
- Quali sviluppi rispetto la questione dei rifiuti interrati? A 6 mesi da questo avvenimento, quali iniziative sono state messe in campo dai consigli
comunali di Conversano e Mola di Bari?






RISTORO
- Ci fa un punto della situazione sulla riscossione del ristoro ambientale 2004-2008 (discarica Lombardi Ecologia) e 03/2011-05/2012 impianto complesso gestione straordinaria (Progetto Ambiente Ba5)




RACCOLTA DIFFERENZIATA E AMIANTO
-Qual'è oggi la percentuale di raccolta differenziata a Conversano, paese sede d'impianto di produzione di CSS (ex CDR, Combustibile da Rifiuto) e relativa discarica di servizio soccorso?
-Perché l'amianto abbandonato durante gli ultimi 3 mesi per le strade del nostro Comune non viene raccolto?




venerdì 13 aprile 2012

Documento per il consiglio Comunale - 12 Aprile 2012

Il Comitato Riprendiamoci Il Futuro

CHIEDE

al Consiglio Comunale di Conversano


- Sopralluoghi e monitoraggi EFFETTIVI, PUNTUALI, DOCUMENTABILI delle aree segnalate  e limitrofi c.da Martucci

- Bonifica dei siti che si andranno ad individuare nel territorio conversanese

- Rispetto di tutte le prescrizioni AIA nella gestione di post-chiusura del III lotto della discarica Lombardi, in particolare:
Analisi dei pozzi spia*
Conoscere i risultati delle analisi fatte dall'Arpa circa la composizione dei rifiuti stoccati nelle zone recentemente individuate.  L’eventuale inquinamento della falda acquifera viene evidenziato dalle analisi di questi indicatori che dovrebbero essere controllati periodicamente. E’ fondamentale conoscere il potenziale rischio nell'uso delle acque sotterranee a valle (comune di Mola) utilizzate, tra l’altro, per gli ortivi, il cui ciclo di vendita distribuzione e consumo si chiude anche sulle tavole dei conversanesi.

-collaborazione delle Amm.ni Comunali di Mola e Conversano con le autorità giudiziaria

-la comunicazione e pubblicizzazione dei dati monitorati alla cittadinanza


Purtroppo già un anno fa il Comitato Riprendiamoci il futuro
denunciava:

-il biogas fuoriesce copioso in un'area esterna alla discarica, in corrispondenza di un dislivello non "naturale" del terreno sul quale sono stati ammucchiati enormi sassi e altri materiali di risulta;
-piante morte in un tendone di vite adiacente al terzo lotto della discarica o in evidente stato di sofferenza, che interessano un’area dove si avverte la presenza di biogas;
-movimentazione di terreno in aree adiacenti al terzo lotto della discarica;
-presenza di rifiuti in ogni dove;
-assenza di alberature perimetrali alla discarica;
-interruzioni lungo la recinzione perimetrale delle discariche;
-presenza di batteri fecali in tre di quattro pozzi spia, utilizzati per irrigazione agricola, in analisi effettuate dall’ARPA Puglia, di cui ad oggi, ancora, non si conosce né la causa, né l’effettiva nocività per la salute umana, né, per quanto ci consta, se siano stati disposti ulteriori accertamenti, pur avendo chiesto notizie su queste analisi diverse volte;
-non effettuazione dei prelievi in un quinto pozzo spia* in passato risultato inquinato da nitrati, per un non meglio specificato guasto della pompa.


Ricordiamo, inoltre, che nel tempo, poco è stato fatto per la salvaguardia concreta del territorio, da questa e altre amministrazioni passate, lo testimonia il fatto increscioso che ha reso tristemente famoso un ex-dipendente dell’azienda Lombardi. Solo lui, infatti, ha fatto emergere una insana verità sui rifiuti nei nostri territori.

Chiediamo, dunque, impegno e una volontà politica decisa riguardo i controlli da effettuare.

Recentemente il Procuratore della Repubblica di Bari, Dott. Laudati ha detto che "per battere il crimine organizzato occorre 'legalità organizzata', attraverso la sinergia fra cittadini, istituzioni, forze dell'ordine e mondo dell'informazione”. Attiviamo questo processo virtuoso, perché "I reati ambientali – chiude il Dott. Laudati -  vanno fermati … perché il danno che producono è molto spesso irreparabile".


Il Comitato Riprendiamoci Il Futuro  RICORDA A TUTTI



che riguardo la questione della gestione del ciclo dei rifiuti in Puglia sono molte le incongruenze.

Infatti, in questo momento, sono in discussione gli equilibri generali del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, nel quale sappiamo essere esclusa la strategia dei Rifiuti Zero.

Inoltre, questa generale confusione non aiuta la nostra attuale situazione di emergenza contingente, né tanto meno l’assetto generale della situazione dell’impianto complesso di produzione di CDR, che ospitiamo, tra le varie discariche chiuse, in c.da Martucci.

CHIEDIAMO TRASPARENZA

a tutte le istituzioni: Regione Puglia, Provincia di Bari, Comuni, ASL, ARPA che trasversalmente hanno la responsabilità di conoscere,  indagare, controllare il nostro territorio.

Riteniamo incredibilmente penoso che il gesto di un cittadino (ex dipendente della ditta Lombardi) possa essere l’unico motivo di mobilitazione cittadina, l’unico motivo di interesse politico.

CHIEDIAMO CHIAREZZA

Su quello che avviene nell'impianto complesso: la metà della discarica di servizio soccorso è quasi piena, la stessa dovrebbe durare 15 anni, come da contratto, come si spiega?

Vogliamo conoscere la destinazione del CDR, i flussi e le qualità dei materiali in entrata e in uscita dall’impianto di Conversano.

Vogliamo sapere che fine farà il centro di raccolta del materiale proveniente da raccolta differenziata (interno allo stesso impianto) e per quale motivo è ancora chiuso.

Vogliamo capire come mai l’iter per la firma del contratto per la gestione dell’impianto di produzione di CDR in c.da Martucci, gestito dalla Progetto Ambiente (Lombardi è anche in questa società) è FERMO DA MESI.

Vogliamo sapere quando e come ci verrà pagato il ristoro dell’anno appena passato nell’oblio di tutti.

Vogliamo mettere TUTTA la cittadinanza a conoscenza delle enormi ingiustizie perpetrate contro di loro, contro il territorio in questi anni.

Perché anche l’inerzia è un’ingiustizia. Dolosa.

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TESTO DELIBERA


DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE
GIOVEDI’ 12 APRILE 2012

Premesso che
-          pochi giorni orsono, nel territorio di Mola di Bari, in Contrada San Vincenzo, sono stati portati alla luce alcuni rifiuti interrati, a seguito di tale evento il sito interessato dalla scoperta è stato sottoposto a sequestro dall’Autorità Giudiziaria che ha disposto i dovuti accertamenti finalizzati alla campionatura dei rifiuti rinvenuti;

Considerate

 le legittime preoccupazioni dei cittadini sulla natura dei rifiuti rinvenuti sull’area sottoposta  a sequestro;

Il Consiglio Comunale di Conversano, riconosciuto il diritto dei cittadini a conoscere la verità in ordine all’esistenza o meno di situazioni di illecito ambientale nei  pressi di C.da Martucci;

DELIBERA


1)      Di dare  mandato al Sindaco e alla Giunta Comunale di costituirsi parte civile, se dovessero essere accertati fatti penalmente rilevanti legati ad attività di discarica di rifiuti stoccati e interrati senza alcuna autorizzazione e senza prescrizioni nel territorio del Comune di Conversano;

2)      Di impegnare l’Amministrazione Comunale a continuare a monitorare con la massima attenzione l’evolversi dei fatti descritti in premessa e di garantire il diritto dei cittadini di Conversano di conoscere tutta la verità riguardo a condizioni di illecito ambientale;

3)      Di demandare all’Amministrazione Comunale, tramite l’Area politiche Ambientali, l’individuazione degli strumenti idonei e dei relativi costi per un puntuale monitoraggio del territorio comunale;

4)      Di impegnare l’Amministrazione Comunale a richiedere presso gli uffici competenti della Provincia di Bari l’adozione del previsto Piano di gestione post chiusura della discarica e ad effettuare, con i sistemi tecnici più idonei, i controlli di legge.

5)      Di dare mandato al Sindaco e alla Giunta Comunale di richiedere ufficialmente agli organi preposti e ad eventuali tecnici consulenti di individuare ulteriori pozzi spia per la verifica dei livelli di inquinamento delle falde dato che gli attuali servono esclusivamente al sito degli impianti della discarica in attività e di attivare un sistema di rilevazione dei livelli di radioattività del territorio comunale;

6)      Di proporre la costituzione di un organismo intercomunale Conversano-Mola che si occupi di controllare e monitorare le questioni legate all’ambiente ed alla discarica Martucci attraverso le competenti commissioni consiliari dei rispettivi comuni, integrate dagli organi competenti con la presenza degli assessori al settore e con l’impegno di questi ultimi a tenere costantemente informati i rispettivi Consigli Comunali. Le commissioni consiliari si potranno avvalere delle rappresentanze delle forme associative e di tecnici del settore;
7)      Di interessare il Noe ad una puntuale verifica delle zone circostanti la discarica Martucci;

8)       Di inviare il presente documento a:
Procuratore Capo della Repubblica di Bari; Commissario Delegato per l’emergenza Ambientale della Regione Puglia; Assessore alle Politiche Ambientali della regione Puglia; Presidente della Provincia di Bari;
Assessore all’ambiente della Provincia di Bari; Presidente ATO Ba 5; Presidente ARPA; Direttore Generale della ASL Bari.




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FILE DELIBERA




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