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venerdì 8 novembre 2013

Martucci Libera

Il Consiglio della Regione Puglia, il 15 ottobre, ha approvato il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani ma non ha voluto stralciare dal Piano il sito di contrada Martucci, tra Conversano e Mola, dove da circa 30 anni sono presenti discariche più o meno controllate.
Lo stralcio di contrada Martucci viene richiesto con forza dai cittadini di Mola, Conversano e Polignano anche in relazione alle indagini disposte dalla magistratura che hanno portato (finora) al sequestro di decine di ettari e in particolare: 1) della discarica di servizio e soccorso dell’impianto complesso per il trattamento di rifiuti con produzione di CDR; 2)  di due discariche esaurite esercitate fino al 1996 e al 2011; 3) di un vigneto sotto il quale sono stati rinvenuti rifiuti di ogni genere; 4) di tre pozzi inquinati da ferro, manganese e piombo.
L’ipotesi di reato più grave su cui indaga la Procura della Repubblica di Bari è il DISASTRO AMBIENTALE.
Nello stesso Consiglio regionale del 15 ottobre è stato approvato all’unanimità un emendamento secondo il quale “Qualora l’Autorità competente dovesse ritenere il sussistere di (…) danno ambientale, tutta l’attività dovrà essere orientata a favorire l’applicazione delle norme di precauzione e prevenzione di cui agli artt. 240 e seguenti del d.lgs 152/2006 (…) provvedendo allo stralcio dell’impianto così come individuato dal presente Piano”. 
Vi sembra possibile applicare norme di precauzione e prevenzione dopo che è stato accertato un DISASTRO AMBIENTALE?


Di seguito riportiamo alcuni stralci tratti dalla lettera che abbiamo inviato al Prefetto di Bari il 18 settembre scorso.
Secondo il D.Lgs. 152/2006 è compito del Ministero  dell’Ambiente, in caso di danno ambientale, imporre ai soggetti responsabili l’adozione di misure preventive e di sostituirsi loro nell’adottarle; perché la Regione Puglia non interviene in questo senso invece di fare i salti mortali pur  di riattivare la discarica di servizio/soccorso?
In caso di danno ambientale verificatosi, il Ministero dell’Ambiente
1 deve imporre ai soggetti responsabili l’adozione di misure di ripristino e di sostituirsi loro nell’adottarle; perché i Comuni di Mola e Conversano, nonché la Regione Puglia non stanno operando in questa direzione?
Sempre secondo il D.Lgs. 152/2006, Regioni, Enti locali, persone fisiche e giuridiche e associazioni ambientaliste, se colpite (o minacciate) da un danno ambientale, possono chiedere l’intervento statale a mezzo di denuncia da presentare al Ministero dell’Ambiente tramite le Prefetture; e possono agire per l’annullamento degli atti amministrativi ritenuti illegittimi e per il risarcimento del danno ambientale subito a causa del ritardo nell’attivazione delle misure di precauzione, di prevenzione o di contenimento del danno stesso.


Per tutte queste ragioni, continuiamo a chiedere con forza di far cessare tutte le attività di trattamento dei rifiuti in Contrada Martucci e di STRALCIARE CONTRADA MARTUCCI DAL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI.



Comitato “Riprendiamoci il futuro”
Circolo Legambiente Mola di Bari “I Capodieci dalla campagna al mare”
____________
1 Lo stesso Ministero dell’Ambiente si è recentemente dichiarato disponibile a costituirsi parte civile nel processo su Martucci, anche a seguito di interrogazioni parlamentari.


martedì 23 aprile 2013

La procura sequestra le discariche in contrada Martucci a Conversano


Questa mattina la Procura della Repubblica di Bari ha disposto il sequestro dei lotti di discarica in contrada Martucci.
Il 
Comitato Riprendiamoci il Futuro prende atto della doverosa assunzione di responsabilità da parte della magistratura, un'azione che garantisce i
l bene della comunità. Ci auguriamo, altresì, che tutte le istituzioni coinvolte facciano il loro dovere relativamente al loro competenze. Il Comitato è, e resterà sempre, 'vigile' sul territorio e attento alla questione in oggetto

Il presidente, Gianfranco Sisto
--
Comitato Riprendiamoci il Futuro


* * *

Di seguito uno stralcio del comunicato della Procura di Bari:
"...Vengono contestati i reati di omissione di atti d'ufficio, falso, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata, diverse violazioni dell'art. 256 D.lvo 152/2006, nonché del D.Lvo 231/2011 inerente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Le articolate indagini fondate su complesse operazioni di scavo e di campionatura e di analisi oggetto di consulenza tecnica, ampiamente documentate con rilievi tecnici (video e fotografici), su intercettazioni telefoniche e su riscontri documentali e testimoniali hanno consentito di accertare:

a) la strutturale inidoneità morfologica del sito di contrada Martucci;

b) la fraudolenta realizzazione delle vasche di servizio e soccorso all'impianto realizzate senza il previsto strato d'argilla, le gravi lesioni al manto in HDPE;

c) omessi controlli durante le procedure di collaudo nonché predisposizione di campionatura ad hoc per ottenere risultati scientifici corrispondenti alla normativa;

d) il conferimento di tipologie di rifiuti non autorizzati anche pericolosi;

e) la non corretta biostabilizzazione del rifiuto;

f) la grave ed illecita situazione della vecchia discarica (contigua alla nuova) nella quale vi sono stati illeciti abbancamenti e dalla quale vi sono pericolose percolazioni ed emissioni gassose derivanti da fermentazioni tossiche."

[fonte: http://www.conversanoweb.it/cronaca/3666-blitz-alla-discarica-nuovi-sequestri-e-sigilli.html]

lunedì 21 maggio 2012

Rifiuti nei terreni e rifiuto dei pozzi

Rifiuti nei terreni e rifiuto dei pozzi!

Gli accertamenti e gli scavi effettuati nel corso delle indagini promosse dalla Procura di Bari nei terreni della Lombardi Ecologia, sequestrati l’11 maggio scorso successivamente all’azione dimostrativa di Domenico Lestingi, stanno portando alla luce enormi quantità di rifiuti sotterrati in passato nelle contrade Pozzovivo, San Vincenzo, a Mola, e Martucci, tra Mola e Conversano. Sono stati rinvenuti amianto, plastiche, lamiere d’auto, resti di medicinali, carcasse di animali, materiale elettrici ed elettronici, rifiuti cimiteriali e scarti industriali, RSU bruciati e seppelliti, stando a quanto riportato dagli organi di informazione. 


Si dovranno, comunque, aspettare i risultati ufficiali dei rilievi dei tecnici dell’ARPA e il pronunciamento della magistratura, e non sappiamo quali altri sorprese potranno venir fuori anche nei terreni sequestrati ad Acquaviva e Triggiano. Sappiamo che alcuni dei terreni sequestrati sono ricollegabili a Lombardi. La procura sta indagando per accertare le responsabilità in merito all’imputazione di “gestione illecita di rifiuti”.


Il Comitato Riprendiamoci il futuro 
RITIENE
di poter dire che sta venendo alla luce una Gomorra in terra di Bari, che conferma quanto le associazioni ambientaliste e singoli cittadini denunciano da anni. Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni. 


Purtroppo, però, a pochi metri da quanto avviene nei terreni oggetto d’indagine, i controlli ambientali per il monitoraggio degli effetti del terzo lotto della discarica presente in contrada Martucci sono molto carenti. Non viene rispettata l’Autorizzazione Integrale Ambientale (AIA) del dicembre 2009, che prevede uno studio idrogeologico per determinare la direzione delle acque di falda in modo da scavare in modo congruo i nuovi pozzi per il monitoraggio delle acque di falda. 


Ad oggi, a più di un anno dalla chiusura del terzo lotto della discarica della Lombardi Ecologia, non solo quello studio non è stato fatto, ma non sono stati nemmeno scavati i nuovi pozzi. E la beffa è completa considerando che la Lombardi Ecologia ha inoltrato una richiesta di diminuzione dei pozzi-spia e che nemmeno dai pozzi-spia attualmente disponibili a valle dell’impianto le acque sono prelevate e analizzate regolarmente. Ad esempio, il pozzo spia a valle del terzo lotto, dal quale nel 2008 era stato rilevato un elevato contenuto di nitrati, non è stato analizzato per quasi due anni e solo recentemente si è ripreso ad analizzare le sue acque! Eppure quel pozzo è prospiciente proprio a uno dei terreni attualmente sottoposto a sequestro dalla magistratura!

Il Comitato Riprendiamoci il Futuro 
CHIEDE
con forza e con sdegno che l’AIA sia rispettata e che lo studio e i pozzi siano effettuati senza ulteriori tergiversazioni. La tutela della salute e dell’ambiente prima di tutto!





COMUNICATO STAMPA - Conversano, 21/05/2012 



venerdì 18 febbraio 2011

SEQUESTRO DISCARICA LOMBARDI A CONVERSANO

I NOE dei Carabinieri ieri (16 Febbraio 2011) hanno messo sotto sequestro la discarica Lombardi.
Sappiamo che fino a questa mattina vi era la possibilità di sversamento di rifiuti fino al riempimento della cella di biostabilizzazione, riempimento già avvenuto in prima mattinata.
Inoltre sappiamo che i Comuni che hanno effettuato la quotidiana raccolta, come ad esempio Alberobello, hanno trasportato i loro rifiuti verso la Discarica Lombardi inutlmente, dovendo, così, tornare 'amaramente' indietro.
Quindi La DISCARICA è chiusa poichè sequestrata.
Il motivo non sembra essere quello della questione ambientale, bensì quelo della validità dell'ordinanza provinciale. Ma quest'ultimo particolare sarebbe da confermare. 
Quindi, signore e signori 'miei', nei 21 Comuni ATO BA/5 DA DOMANI C'è EMERGENZA RIFIUTI!!

Adesso come si muoverà l'ASSE DELL
A POLITICA Regione, Provincia, Comune?