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martedì 12 marzo 2013

L'ETERNA EMERGENZA RIFIUTI - comunicato

L'ETERNA EMERGENZA RIFIUTI

Il Comitato “Riprendiamoci il Futuro”
 coglie l’invito dell’Assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro per fare corretta informazione.

L’emergenza rifiuti c’è, solo che da Conversano (c.da Martucci) si è spostata a Brindisi (c.da Autigno), dove arrivano adesso i rifiuti prodotti nell’ex ATO Bari 5. 

Per questo non possiamo considerare l’emergenza solo un rischio “paventato”.

Non ci sentiamo affatto tranquillizzati dalle dichiarazioni dell’Assessore regionale che afferma che “nella nostra Regione le poche ‘emergenze’ registrate in passato sono nate sempre da questioni di ordine esclusivamente ‘finanziario’, a riprova che le soluzioni impiantistiche esistenti sul territorio regionale consentono la corretta chiusura del ciclo dei rifiuti”. 

NON è IL NOSTRO CASO: la Procura di Bari sta indagando sull’area di C.da Martucci (luogo delle discariche da 30 anni e delle impianto di produzione di CDR dal 2011) e finora ha portato alla luce rifiuti interrati illegalmente all’esterno delle discariche, sotto tendoni di uva da tavola, e indaga sul sospetto che la nuova discarica di sevizio-soccorso sia stata realizzata senza rispettare le norme di sicurezza.

La stessa Procura ora sta verificando se le acque di falda sono state inquinate.

Oltre tutto questo, ci preoccupa la possibilità che la nuova discarica (sotto sequestro giudiziario) abbia ricevuto più rifiuti di quelli previsti, nonostante sia stata realizzata per durare 15 anni e per ricevere 650mila metri cubi di rifiuti (o 700mila o 750mila…?). 
Siamo portati a pensare che i controlli degli organi tecnici previsti dalla legge sulle aree di discarica non siano stati fatti in modo corretto.

Inoltre, perché devono essere i cittadini a pagare il trasporto dei rifiuti da Conversano a Brindisi (con mezzi della stessa Progetto Gestione Bacino Bari Cinque s.r.l.?), se il sequestro è legato ad indagini della magistratura per una possibile inadempienza dell’azienda che ha realizzato l’impianto? 
Se il disservizio è provocato dai comportamenti dell’azienda che ha realizzato e gestisce l’impianto di Martucci, perché non è proprio l’azienda a farsi carico dei maggiori costi di trasporto dei rifiuti?

Allora, Assessore Nicastro, la verità è che i disagi sono appena iniziati e difficilmente si risolveranno. 

Facciamo notare all’Asserssore Nicastro che la chiusura del ciclo dei rifiuti non si realizza con le buone intenzioni ma con i fatti. 

Ad oggi nell’ex ATO Bari 5 l’impianto di compostaggio non c’è e il 40-50% dei rifiuti (l’organico) dei Comuni che non fanno la raccolta differenziata spinta finisce in discarica. E per essere ancora più chiari, siamo sommersi dai rifiuti da inviare alla produzione di CDR e agli inceneritori (anche fuori regione), e l’Assessore dice che il ciclo è chiuso.

Ma di quale regione parla l’Assessore Nicastro?

E il piano regionale dei rifiuti, che doveva essere presentato ad ottobre 2012 che fine ha fatto? 

E l’osservatorio regionale dei rifiuti si è mai riunito? 

E i centri per la raccolta dei materiali provenienti da raccolta differenziata che fine hanno fatto?

E il conflitto di interessi di chi gestisce la raccolta, il trasporto, lo smaltimento e il recupero energetico dei rifiuti?

E Vendola queste cose le sa o fa finta di non vederle?


COMUNICATO STAMPA n°5/2013 
Conversano, 12/03/2013




mercoledì 6 febbraio 2013

INCONTRO IN PROVINCIA di Bari - Discarica Martucci

Aggiornamento 12 Febbraio 2013

DISCARICA DI CONVERSANO (III lotto) - CONTROLLI E GESTIONE POST CHIUSURA
Incontro presso l’Assessorato dell’Ambiente della Provincia di Bari
DITECI A QUALE SANTO DOBBIAMO RIVOLGERCI!

È  proprio il caso di dirlo dopo l’incontro di giovedì scorso, 7 febbraio, presso l’ufficio ambiente della Provincia di Bari alla presenza delle amministrazioni comunali di Mola e Conversano, dei funzionari della Regione, dell’ARPA e della Provincia di Bari, nonché dei rappresentanti dei cittadini (i comitati di Mola e Conversano e la consulta ambiente del comune di Conversano). 
Prima della riunione non speravamo di fare finalmente il punto della situazione sui procedimenti di chiusura definitiva del 3° lotto della discarica Lombardi Ecologia in contrada Martucci a Conversano. Invece per un’ora e mezzo abbiamo chiesto alle istituzioni se la Lombardi Ecologia stesse attuando le prescrizioni dell’AIA (1) (autorizzazione integrata ambientale); l’unica risposta che abbiamo ricevuto è stato il silenzio, ma la mancanza di risposte ha reso più insistenti le nostre domande. Così è emerso che, a ben due anni dalla chiusura di quella  discarica, e a tre anni dalla concessione dellíAIA, la Lombardi Ecologia continua a non rispettare le prescrizioni essenziali per la tutela dellíambiente e della salute dei cittadini: ad esempio, la costruzione di un nuovo pozzo di monitoraggio, la puntuale verifica dei  flussi di falda, la caratterizzazione vegetale delle specie presenti nelle immediate prossimità della discarica anche a livello della rizosfera (2), la verifica sulla presenza di biogas nelle immediate vicinanze della discarica. 
Ma il peggio è arrivato quando abbiamo acquisito la consapevolezza che le istituzioni presenti preposte al controllo e all'osservanza dell'AIA hanno totalmente disatteso i loro compiti per anni!
E significativo è stato il completo silenzio dei rappresentanti dell’amministrazione comunale di Mola e la mancanza di rilievi verso i responsabili dei procedimenti provinciali e regionali dell’amministrazione di Conversano! 
Forse per loro le cose vanno bene così?
Inoltre, cinque mesi dopo l’entrata in vigore della legge regionale n. 24/2012(3), solo giovedì scorso ci è stato comunicato che tutte le competenze in materia di AIA sarebbero passate dalla Provincia alla Regione. Ciò significa che i procedimenti che erano in capo alla Provincia, non solo subiscono uno stop, ma saranno completamente rivisti, e quindi per i controlli e l’applicazione delle regole ci sarebbe ancora da aspettare
Noi non concediamo altro tempo, non bastano 30 anni di smaltimento di rifiuti più o meno controllato in contrada Martucci? 
Ma se azienda e istituzioni sono inadempienti, prima di rivolgerci ai santi, proveremo con la magistratura.

(1) E’ il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che lo stesso sia conforme ai requisiti del decreto  legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, che aveva recepitola direttiva europea 96/61/CE. L’AIA sostituisce ad ogni effetto ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia ambientale
(2) La rizosfera (dal greco rhìzo=radice; sphàira=sfera) è la porzione di suolo che circonda le radici delle piante, da cui assorbono i nutrienti essenziali e l’acqua necessaria per crescere.
(3) ”Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei servizi pubblici locali” tra cui il ciclo integrato di gestione dei rifiuti urbani e assimilati.







***
6 Febbraio 2013

Domani mattina alle 10 il comitato RIF e altri comitati incontrano c/o l'Ufficio Ambiente della Provincia di Bari, in corso Sonnino la Provincia di Bari, i rappresentanti dei comuni di Mola di Bari e Conversano, la Regione Puglia e tutti i soggetti interessati. 
Argomento all'ODG: chiusura del III lotto della discarica di C.da Martucci...

lunedì 21 maggio 2012

Rifiuti nei terreni e rifiuto dei pozzi

Rifiuti nei terreni e rifiuto dei pozzi!

Gli accertamenti e gli scavi effettuati nel corso delle indagini promosse dalla Procura di Bari nei terreni della Lombardi Ecologia, sequestrati l’11 maggio scorso successivamente all’azione dimostrativa di Domenico Lestingi, stanno portando alla luce enormi quantità di rifiuti sotterrati in passato nelle contrade Pozzovivo, San Vincenzo, a Mola, e Martucci, tra Mola e Conversano. Sono stati rinvenuti amianto, plastiche, lamiere d’auto, resti di medicinali, carcasse di animali, materiale elettrici ed elettronici, rifiuti cimiteriali e scarti industriali, RSU bruciati e seppelliti, stando a quanto riportato dagli organi di informazione. 


Si dovranno, comunque, aspettare i risultati ufficiali dei rilievi dei tecnici dell’ARPA e il pronunciamento della magistratura, e non sappiamo quali altri sorprese potranno venir fuori anche nei terreni sequestrati ad Acquaviva e Triggiano. Sappiamo che alcuni dei terreni sequestrati sono ricollegabili a Lombardi. La procura sta indagando per accertare le responsabilità in merito all’imputazione di “gestione illecita di rifiuti”.


Il Comitato Riprendiamoci il futuro 
RITIENE
di poter dire che sta venendo alla luce una Gomorra in terra di Bari, che conferma quanto le associazioni ambientaliste e singoli cittadini denunciano da anni. Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni. 


Purtroppo, però, a pochi metri da quanto avviene nei terreni oggetto d’indagine, i controlli ambientali per il monitoraggio degli effetti del terzo lotto della discarica presente in contrada Martucci sono molto carenti. Non viene rispettata l’Autorizzazione Integrale Ambientale (AIA) del dicembre 2009, che prevede uno studio idrogeologico per determinare la direzione delle acque di falda in modo da scavare in modo congruo i nuovi pozzi per il monitoraggio delle acque di falda. 


Ad oggi, a più di un anno dalla chiusura del terzo lotto della discarica della Lombardi Ecologia, non solo quello studio non è stato fatto, ma non sono stati nemmeno scavati i nuovi pozzi. E la beffa è completa considerando che la Lombardi Ecologia ha inoltrato una richiesta di diminuzione dei pozzi-spia e che nemmeno dai pozzi-spia attualmente disponibili a valle dell’impianto le acque sono prelevate e analizzate regolarmente. Ad esempio, il pozzo spia a valle del terzo lotto, dal quale nel 2008 era stato rilevato un elevato contenuto di nitrati, non è stato analizzato per quasi due anni e solo recentemente si è ripreso ad analizzare le sue acque! Eppure quel pozzo è prospiciente proprio a uno dei terreni attualmente sottoposto a sequestro dalla magistratura!

Il Comitato Riprendiamoci il Futuro 
CHIEDE
con forza e con sdegno che l’AIA sia rispettata e che lo studio e i pozzi siano effettuati senza ulteriori tergiversazioni. La tutela della salute e dell’ambiente prima di tutto!





COMUNICATO STAMPA - Conversano, 21/05/2012 



lunedì 21 febbraio 2011

La scoperta della ruota. Ma la ruota gira?

In questo audio dal minuto 6 circa, si può notare un'aspetto del significato della parola controllo.

Fabrizio Clementi, vicepresidente dell'osservatorio nazionale sui rifiuti 2008 inizia il suo intervento ad un convegno di chiusura lavori nel modo che segue.

'...Non posso nascondere che nel nostro Paese...che è un Paese dinamico e fatto di paradossi nel momento in cui abbiamo avviato la nostra attività ispirandola proprio al principio della collaborazione, trasparenza e del controllo dell'alta amministrazione; che significa sostanzialmente capacità di produrre provvedimenti amministrativi che possano favorire modelli gestionali che arricchiscano l'attuale panorama organizzativo del nostro Paese; abbiamo trovato difficoltà nel trovare l'interlocuzione collaborativa ed organizzativa in sede politico-istituzionale... Il paradosso vuole che l'organizzazione Statale che non è adeguata.... diciamo forte per affrontare in maniera strutturata la situazione dei rifiuti se non in un ottica di emergenza necessita di una unità specializzata sui rifiuti, questa unità viene individuata nella fisionomia della riforma legislativa in una unità che dovrebbe prendere il posto dell'ONR... Questo dibattito è un dibattito che non ha il segnale della trasparenza e della conoscenza. Noi con questo convegno vogliamo portare a pubblico dominio un doppio approccio. L'approccio istituzionale e pubblico che rende noti i dati e apre la discussione con tutti gli attori, l'altro approccio di tipo corporativo e lobbistico che invece dietro le quinte opera il cambiamento senza nessuna motivazione e sopratutto senza nessuna interlocuzione...  in queste ore ci troveremo al 4° tentativo di produrre un documento soppressivo che è stato dichiarato inammissibile al Senato... però questo è sicuramente un elemento di turbativa di un modo di lavorare nel nostro Paese che sicuramente per noi è di tipo trasparente. ...sarebbe molto ipocrita nascondere questa difficoltà strutturale, noi abbiamo comunque proceduto in un'attività fatta da audizioni, monitoraggio e di questa pubblicazione del rapporto del 2008 e di delineazione del programma del 2009; fatta anche di tutte le istanze pubbliche e private che vengono rivolte all'osservatorio per poter implementare l'organizzazione attuale della gestione del ciclo dei rifiuti in Italia. Non nascondo che una certa difficoltà, per noi assolutamente incomprensibile... per noi era assolutamente normale avviare procedure da istanze seguendo una logica di correttezza amministrativa... facendo questo tu tocchi esperienze, prassi ed esigenze consolidate nel tempo, non c'è niente di strano: è normale che sia così. Poco normale è che chi sta nelle istituzione pubblica, che è un arte, rimanga più condizionata dall'approccio lobbistico settoriale che non a quello della comunicazione e della trasparenza...'
e termina ancora 'ringraziando gli amici che ci hanno aiutato... e non ringraziando le persone che, invece, di lavorare per gli interessi pubblici hanno lavorato dietro le quinte  per impedire che ci sia un dibattito trasparente...'

Una letio magistralis sulla democrazia in un Paese che si dice civile.
Sarà anche lui comunista o più semplicemente c'è una parte del mondo civile che ha cambiato i suoi codici linguistici e comunicativi e li ha resi trasparenti e diretti.

note_Era il 2009 e l' ONR, ovvero Osservatorio Nazionale dei Rifiuti era l'unità  'ha compiti di valutazione su tutti i temi riguardanti il ciclo dei rifiuti, ed in particolare ha il mandato istituzionale di raccogliere ed esaminare i dati riguardanti la gestione dei rifiuti, gli imballaggi e i rifiuti di imballaggi, nonché di elaborare criteri e specifici obiettivi di azione riguardanti la prevenzione e la gestione dei rifiuti. Inoltre ha compiti di vigilanza e controllo sulla gestione dei rifiuti, gli imballaggi e i rifiuti di imballaggi.'

domenica 13 febbraio 2011

Raccolta dell'umido e azioni politiche a Conversano

Nella area mercatale dell'ortofrutta di Conversano non è sempre facile  far capire a tutti gli esercenti che la raccolta dell'umido comprende SOLO ed esclusivamente gli avanzi della frutta e verdura. Non è facile ma si può fare. Ci spiace constatare che il CONTROLLO è l'unico vero deterrente perchè si ottenga una raccolta dell'umido corretta (considerato appetibile dalla TERSAN).

Noi del comitato stiamo cercando quanto più possibile di essere presenti al mercato del venerdì, spiegando e ascoltando le richieste degli stessi esercenti, comprendendone le difficoltà e le esigenze. 
In realtà siamo consapevoli del fatto che tale ruolo è di competenza degli organi preposti al controllo. Il Comune dovrebbe disporre più risorse al controllo durante TUTTO l'arco della giornata mercatale.
La sensibilizzazione e il controllo devono andare di pari passo, per ascoltare, comprendere e risolvere delle questioni di natura assolutamente pratica. Nient'altro si chiede in questa fase del lavoro. Almeno fino a quando non si impronterà una politica trasparente e partecipata riguardo questioni ancora scottanti e ben più complicate della modalità di raccolta dell'UMIDO.
Tali questioni riguardano APPALTI e GARE da affidare ad aziende davvero meritevoli.
Quali sono i criteri di merito?
Certamente non è possibile concepire che le aziende vincano appalti da milioni di euro, che durano decenni talvolta, seguendo la logica del prezzo più basso.

Una società meritocratica non aspira a questo.