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martedì 23 aprile 2013

La procura sequestra le discariche in contrada Martucci a Conversano


Questa mattina la Procura della Repubblica di Bari ha disposto il sequestro dei lotti di discarica in contrada Martucci.
Il 
Comitato Riprendiamoci il Futuro prende atto della doverosa assunzione di responsabilità da parte della magistratura, un'azione che garantisce i
l bene della comunità. Ci auguriamo, altresì, che tutte le istituzioni coinvolte facciano il loro dovere relativamente al loro competenze. Il Comitato è, e resterà sempre, 'vigile' sul territorio e attento alla questione in oggetto

Il presidente, Gianfranco Sisto
--
Comitato Riprendiamoci il Futuro


* * *

Di seguito uno stralcio del comunicato della Procura di Bari:
"...Vengono contestati i reati di omissione di atti d'ufficio, falso, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata, diverse violazioni dell'art. 256 D.lvo 152/2006, nonché del D.Lvo 231/2011 inerente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Le articolate indagini fondate su complesse operazioni di scavo e di campionatura e di analisi oggetto di consulenza tecnica, ampiamente documentate con rilievi tecnici (video e fotografici), su intercettazioni telefoniche e su riscontri documentali e testimoniali hanno consentito di accertare:

a) la strutturale inidoneità morfologica del sito di contrada Martucci;

b) la fraudolenta realizzazione delle vasche di servizio e soccorso all'impianto realizzate senza il previsto strato d'argilla, le gravi lesioni al manto in HDPE;

c) omessi controlli durante le procedure di collaudo nonché predisposizione di campionatura ad hoc per ottenere risultati scientifici corrispondenti alla normativa;

d) il conferimento di tipologie di rifiuti non autorizzati anche pericolosi;

e) la non corretta biostabilizzazione del rifiuto;

f) la grave ed illecita situazione della vecchia discarica (contigua alla nuova) nella quale vi sono stati illeciti abbancamenti e dalla quale vi sono pericolose percolazioni ed emissioni gassose derivanti da fermentazioni tossiche."

[fonte: http://www.conversanoweb.it/cronaca/3666-blitz-alla-discarica-nuovi-sequestri-e-sigilli.html]

mercoledì 6 febbraio 2013

INCONTRO IN PROVINCIA di Bari - Discarica Martucci

Aggiornamento 12 Febbraio 2013

DISCARICA DI CONVERSANO (III lotto) - CONTROLLI E GESTIONE POST CHIUSURA
Incontro presso l’Assessorato dell’Ambiente della Provincia di Bari
DITECI A QUALE SANTO DOBBIAMO RIVOLGERCI!

È  proprio il caso di dirlo dopo l’incontro di giovedì scorso, 7 febbraio, presso l’ufficio ambiente della Provincia di Bari alla presenza delle amministrazioni comunali di Mola e Conversano, dei funzionari della Regione, dell’ARPA e della Provincia di Bari, nonché dei rappresentanti dei cittadini (i comitati di Mola e Conversano e la consulta ambiente del comune di Conversano). 
Prima della riunione non speravamo di fare finalmente il punto della situazione sui procedimenti di chiusura definitiva del 3° lotto della discarica Lombardi Ecologia in contrada Martucci a Conversano. Invece per un’ora e mezzo abbiamo chiesto alle istituzioni se la Lombardi Ecologia stesse attuando le prescrizioni dell’AIA (1) (autorizzazione integrata ambientale); l’unica risposta che abbiamo ricevuto è stato il silenzio, ma la mancanza di risposte ha reso più insistenti le nostre domande. Così è emerso che, a ben due anni dalla chiusura di quella  discarica, e a tre anni dalla concessione dellíAIA, la Lombardi Ecologia continua a non rispettare le prescrizioni essenziali per la tutela dellíambiente e della salute dei cittadini: ad esempio, la costruzione di un nuovo pozzo di monitoraggio, la puntuale verifica dei  flussi di falda, la caratterizzazione vegetale delle specie presenti nelle immediate prossimità della discarica anche a livello della rizosfera (2), la verifica sulla presenza di biogas nelle immediate vicinanze della discarica. 
Ma il peggio è arrivato quando abbiamo acquisito la consapevolezza che le istituzioni presenti preposte al controllo e all'osservanza dell'AIA hanno totalmente disatteso i loro compiti per anni!
E significativo è stato il completo silenzio dei rappresentanti dell’amministrazione comunale di Mola e la mancanza di rilievi verso i responsabili dei procedimenti provinciali e regionali dell’amministrazione di Conversano! 
Forse per loro le cose vanno bene così?
Inoltre, cinque mesi dopo l’entrata in vigore della legge regionale n. 24/2012(3), solo giovedì scorso ci è stato comunicato che tutte le competenze in materia di AIA sarebbero passate dalla Provincia alla Regione. Ciò significa che i procedimenti che erano in capo alla Provincia, non solo subiscono uno stop, ma saranno completamente rivisti, e quindi per i controlli e l’applicazione delle regole ci sarebbe ancora da aspettare
Noi non concediamo altro tempo, non bastano 30 anni di smaltimento di rifiuti più o meno controllato in contrada Martucci? 
Ma se azienda e istituzioni sono inadempienti, prima di rivolgerci ai santi, proveremo con la magistratura.

(1) E’ il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che lo stesso sia conforme ai requisiti del decreto  legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, che aveva recepitola direttiva europea 96/61/CE. L’AIA sostituisce ad ogni effetto ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia ambientale
(2) La rizosfera (dal greco rhìzo=radice; sphàira=sfera) è la porzione di suolo che circonda le radici delle piante, da cui assorbono i nutrienti essenziali e l’acqua necessaria per crescere.
(3) ”Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei servizi pubblici locali” tra cui il ciclo integrato di gestione dei rifiuti urbani e assimilati.







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6 Febbraio 2013

Domani mattina alle 10 il comitato RIF e altri comitati incontrano c/o l'Ufficio Ambiente della Provincia di Bari, in corso Sonnino la Provincia di Bari, i rappresentanti dei comuni di Mola di Bari e Conversano, la Regione Puglia e tutti i soggetti interessati. 
Argomento all'ODG: chiusura del III lotto della discarica di C.da Martucci...

lunedì 21 febbraio 2011

Comunicato tra i comitati RIF, CLD e l'Ass. Nicastro


Comunicato stampa congiunto dei Comitati “Chiudiamo la discarica Martucci”, “Riprendiamoci il futuro” e dell’Assessore all’Ambiente Nicastro.

Nella tarda mattinata di oggi, 21 febbraio, su espressa richiesta dei comitati, l’Assessore Nicastro ha incontrato le delegazioni dei rappresentati dei comitati.
I comitati hanno richiesto il rispetto degli impegni assunti in ordine alla chiusura della discarica Martucci prevista per il 28 febbraio, e nelle more dell’avvio dell’impianto complesso a regime, e il conferimento dei rifiuti dell’ATO BA5 fuori ambito.

L’Assessore illustra le attività sviluppate dalla Regione Puglia nell’ultimo periodo. La gara europea indetta per la gestione dell’impianto complesso di Conversano, già realizzato, prevede la data ultima per la presentazione delle offerte il 14 marzo p.v.. E’ auspicabile che in questi venti giorni previsti dal provvedimento assunto dal Presidente della Provincia di Bari non vi sia l’avvio provvisorio dell’intero impianto stesso.

Su questo argomento i comitati hanno eccepito la necessità di mettere in stretta correlazione l’avvio dell’impianto con la chiusura della discarica Martucci in quanto non appare certa la sua chiusura definitiva.

L’Assessore ribadisce su questo argomento che la gara è in itinere e la chiusura e l’avvio transitorio dell’intero impianto sono compatibili con i tempi necessari per giungere alla sottoscrizione del contratto con il nuovo aggiudicatario della stessa gara.
Sia l’Assessore che i Comitati convengono che la svolta è nella corretta conclusione della gara per dare un nuovo impulso alla corretta gestione dei rifiuti nei comuni dell’ATO BA5.
Tutti quanti convengono che è necessario anche grazie alle iniziative della associazioni ambientaliste una grande campagna che impegni i Comuni e l’ATO ad attivare una moderna e corretta gestione della raccolta differenziata  che raggiunga l’obiettivo di residuale conferimento di rifiuti in discarica.
L’assessore inoltre si impegna, a gara definita, a rincontrare i Comitati e tutti i soggetti istituzionali coinvolti per un approfondimento e la concertazione di tutte le altre problematiche connesse alla corretta gestione dei rifiuti.

domenica 20 febbraio 2011

COMUNICATO STAMPA congiunto dei comitati “Riprendiamoci il Futuro” Conversano e “Chiudiamo la discarica Martucci” (Mola)

I comitati “Chiudiamo la discarica Martucci” e “Riprendiamoci il Futuro”, a seguito della disdetta pervenuta in data odierna dell’incontro programmato con la Regione Puglia del 21/2/2011 con l’Assessore regionale alla qualità dell’ambiente Lorenzo Nicastro già definito il 28/12/2010

CHIEDONO CHE

1.    la Regione Puglia mantenga fede all’ennesimo impegno di chiusura della discarica di contrada “Martucci” in Conversano, già fissato per la fine di febbraio con l’ordinanza n. 95/CD del 24/12/2010, unitamente all’avvio dell’impianto complesso di trattamento dei rifiuti con produzione “residuale” di CDR; ciò anche in considerazione solo pochi mesi fa tre pozzi spia della discarica sono risultati inquinati da batteri fecali;

2.    tutti i soggetti interessati, in particolare ATO BA/5 e Comuni che ne fanno parte, contrariamente a quanto avvenuto sino ad ora e più volte annunciato, attuino interventi idonei ad aumentare in tempi rapidi la raccolta differenziata (ora ferma mediamente al 15%), avviando obbligatoriamente la raccolta della frazione organica dei rifiuti domestici (che da sola costituisce circa il 50% dei rifiuti); in tal senso si chiede all’ATO di comunicare quanto prima i dati ufficiali e certificati sull’andamento della raccolta differenziata, la cui mancanza ha portato la Regione ad applicare un’ecotassa indifferenziata a tutti i Comuni dell’ATO, non tenendo conto dell’effettivo risultato della raccolta differenziata nei vari paesi;

3.    la Provincia di Bari effettui in modo continuo e puntuale i controlli sulla gestione e l’impatto ambientale della discarica della Lombardi Ecologia, dandone periodica evidenza alla cittadinanza, ed attivi il comitato per il monitoraggio (formato dai rappresentanti di tutti gli enti locali e dalle associazioni dei cittadini), che la Provincia avrebbe dovuto coordinare e che fu deliberato dalla Regione Puglia con la determinazione n. 611 del 29 dicembre 2009 del dirigente del Servizio Ecologia;

4.    che siano esplicitate le ragioni per le quali il suddetto incontro del 21/2/2011 è stato disdetto e la data nella quale l’incontro si svolgerà.

DICHIARANO CHE

a.    valuteranno tutte le iniziative che si riterranno opportune, incluse azioni di protesta, nel caso in cui gli impegni presi dalla Regione sulla chiusura della discarica non fossero rispettati;
b.    continueranno le proprie iniziative di sensibilizzazione, impulso e controllo sul territorio e offrono sempre la piena disponibilità a condividere, esaminare e definire i molteplici aspetti connessi alle problematiche su indicate; tali argomenti sono già stati affrontati negli incontri avuti con la Regione, con la Provincia, con le Amministrazioni Comunali di Mola e Conversano e con l’ATO.


Mola, Conversano, 20 febbraio 2011.

Comitato “Chiudiamo la discarica Martucci”,
Comitato “Riprendiamoci il Futuro”

lunedì 14 febbraio 2011

La discarica non chiude nemmeno a fine Febbraio. Perchè?

La discarica non chiude neanche a fine febbraio, come dall’ultima promessa di Nichi Vendola. Forse chiuderà a marzo. Forse. Incredibilmente, le volumetrie autorizzate dal presidente della Provincia, l’oncologo Francesco Schittulli, con il sopralzo di cinquanta centimetri, sembra che saranno disponibili addirittura fino al 20 marzo. Lo denuncia Legambiente Mola, che è venuta a conoscenza di uno scambio di lettere tra gli uffici della Provincia di Bari (che interpellati hanno cucito le bocche) e la Lombardi Ecologia.
Un’ennesima presa in giro istituzionale nei confronti dei cittadini delle comunità di Mola e Conversano, che in questi mesi hanno chiaramente espresso la volontà di chiudere la discarica sia scendendo in piazza lo scorso 19 agosto a Conversano, all’indomani proprio dell’ordinanza n. 1 del 6/08/2010 del Presidente della Provincia Schittulli, che autorizzava in modo “contingibile e urgente” il sopralzo di cinquanta centimetri, sia attraverso i comitati, che in questi mesi si sono attivati per portare democraticamente la richiesta di chiusura in tutte le sedi istituzionali. Ma l’ipocrisia istituzionale è stata, fino a questo momento, più forte dei processi democratici. Perché non c’è stato un processo trasparente di determinazione e comunicazione delle date di esaurimento dei volumi? Perché l’assessore regionale Lorenzo Nicastro e il dirigente del settore ambiente della Regione Puglia Antonello Antonicelli, avevano dichiarato pubblicamente nell’incontro con il Comitato Chiudiamo la discarica Martucci e il Comitato Riprendiamoci il futuro che la discarica sarebbe stata chiusa entro il 28 febbraio 2011? Dove sono i risultati delle analisi che l’assessore Barchetti aveva promesso di fornire nel giro di una decina di giorni, abbondantemente trascorsi? Perché non li si rendono noti?

Vediamo di capire cosa è successo tra le complicate maglie dei provvedimenti burocratici. Le dichiarazioni dell’assessore Nicastro e del dirigente della Regione Puglia Antonicelli del 28 dicembre si basavano sull’ordinanza del commissario delegato, Nichi Vendola, n. 95 del 24/12/2010, che riportava una nota della Lombardi Ecologia del 15/11/2010, in cui, a sua volta, si affermava di avere ancora a disposizione fino a tutto febbraio le volumetrie autorizzate dal Presidente della Provincia Schittulli (il famoso “sopralzo” di cinquanta centimetri, al di sopra degli allora circa otto metri sul piano di campagna). Questo provvedimento, che già era una forzatura nei confronti delle comunità, era l’ordinanza n. 1 del 06/08/2010 e aveva una validità massima di 180 giorni, per cui la sua scadenza massima, e con essa la scadenza di utilizzo della discarica, sarebbe dovuta essere il 7 febbraio 2011. Questa ordinanza d’urgenza era stata fatta in quanto la Lombardi Ecologia in una lettera di luglio 2010 aveva reso noto che i volumi autorizzati a dicembre 2009 con l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) si sarebbero esauriti il 9 agosto 2010. Ora, Legambiente Mola è venuta a conoscenza del fatto che soltanto adesso, dopo oltre sei mesi, si è saputo che i volumi autorizzati attraverso l’AIA, secondo una lettera della Lombardi Ecologia si sarebbero esauriti il 20 settembre e non il 9 agosto, per cui la validità dell’ordinanza d’“urgenza” di Schittulli è stata fatta “partire” dal 20 settembre, e non dal 7 agosto; ed è per questo che la nuova data di scadenza dell’ordinanza e di chiusura della discarica sarebbe fissata per il 20 marzo.

Ma l’articolo 191 del decreto legislativo 152/2006 che regolamenta le “ordinanze contingibili e urgenti” dice chiaramente che esse “hanno efficacia per un periodo non superiore a sei mesi” dal giorno in cui vengono adottate e che esse non possono essere più di due. Delle due l’una: o non c’era l’urgenza in quel momento (visto che le volumetrie non si esaurivano il 9 agosto, bensì il 20 settembre) e quindi quel provvedimento non poteva essere adottato, o se c’era l’urgenza, l’ordinanza datata 6 agosto 2010 non può cambiare data!

Intanto, ugualmente, l’avviamento dell’impianto complesso in contrada Martucci non sembra essere tanto imminente: l’ATO BA/5, Ambito Territoriale Ottimale di cui Mola e Conversano fanno parte, ha programmato per il 14 e il 16 febbraio gli incontri in cui discutere, rispettivamente, del ristoro ambientale e della tariffa per la gestione provvisoria dell’impianto complesso. Però le vasche della discarica di servizio/soccorso funzionali all’impianto complesso sono ancora invase da acqua ed erbacce. Inoltre, il 16 marzo la Regione dovrebbe celebrare l’assegnazione dell’appalto di 35 milioni di euro al netto dell’IVA per affidare per quindici anni la gestione dell’impianto complesso con l’apertura delle offerte e l’individuazione di quella che propone il prezzo più basso.

Non è accettabile che un tale scambio di lettere, relativo alla durata dell’esercizio di una discarica, di forte rilevanza per delle comunità in stato di mobilitazione, preoccupate per la loro salute, sia stato tenuto riservato; non è accettabile che si cambino date e scadenze in questo modo su questioni di rilevanza pubblica; non è accettabile che i risultati delle analisi dei pozzi di monitoraggio della discarica Martucci finora richieste non siano stati ancora forniti.

Lucia Diomede
(articolo pubblicato su un settimanale locale il 12/02/2011)