lunedì 20 giugno 2011

RIFiutare i RIFiuti. RICOMINCIAMO.

Si ricomincia con i rifiuti, purtroppo.
L'importante è NON DESISTERE, Quindi per conoscenza, ma sopratutto per la forte necessità di comprensione delle dinamiche legate ai rifiuti, condividiamo questi contenuti che riteniamo davvero 'illuminanti'.

La fonte è Agostino Di Ciaula, che ringraziamo enormemente per il contributo.
Di seguito il testo molto chiarificatore...
"Le bandierine Marcegaglia sventolano sulla Puglia"
Chi crede che Marcegaglia in Puglia significhi solo inceneritori (Modugno, Manfredonia, Massafra) si sbaglia di grosso.  In altre occasioni ho avuto modo di parlare della famiglia Marcegaglia https://www.facebook.com/note.php?note_id=304108334677 , ma ciò di cui i pugliesi devono essere consapevoli è che il gruppo industriale della presidente di Confindustria rappresenta oggi di fatto una delle potenze economiche regionali di maggior peso e la colonna vertebrale della gestione dei rifiuti nella nostra regione.
Se solo lo volesse, la Marcegaglia potrebbe in qualsiasi momento scatenare una crisi economica o l’inferno dell’emergenza rifiuti nella nostra regione.
Questo significa potenziale ricattabilità di cittadini e amministratori e il timore che di questo i nostri amministratori siano perfettamente consapevoli.
La domanda da farsi è: come è stato possibile che questo avvenisse ?

L’inceneritore di Manfredonia (Borgo Tressanti), come si legge sul sito ufficiale del gruppo,
“è situato in stretta vicinanza con quanto costruito dalla Società Progetto Foggia Provincia, facente capo allo stesso Gruppo Marcegaglia, che produrrà il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) che sarà valorizzato energeticamente.”
In altre parole, lo stesso gruppo si occuperà dell’accoglienza dei rifiuti, della produzione di CDR e della loro combustione.
Oltre che dell’inceneritore di Manfredonia il gruppo Marcegaglia è proprietario di quelli di Massafra (operativo) e di Modugno, il cui iter amministrativo è però bloccato dall’avvenuto sequestro del cantiere e da indagini della magistratura, avviate grazie alle iniziative di associazioni e comitati civici.

A Taranto, nella città pugliese con le ferite ambientali e sanitarie più profonde, il gruppo Marcegaglia possiede uno stabilimento per la costruzione di caldaie industriali, di moduli pre-assemblati di caldaie a recupero e di componenti destinati ad impianti chimici e petrolchimici, giusto per rimanere tra i confini degli impianti industriali generatori di benessere e salute.

Ma il grosso del potere economico-gestionale del gruppo Marcegaglia si chiama CO.GE.AM. (Consorzio Stabile Gestioni Ambientali), un consorzio creato apposta per partecipare a bandi di gara nell’ambito del ciclo dei rifiuti soprattutto mediante la costruzione di impianti per la produzione di CDR.
Il Commissario Delegato per l'Emergenza in Puglia nel 2003 ha bandito delle gare per la realizzazione di sistemi impiantistici complessi per il trattamento dei RSU con recupero energetico nel territorio Pugliese. La CO.GE.AM ha vinto in ben sei bacini
- bacino di BA/4 (aggiudicato con D.C. n. 271 del 26.11.2004)
- bacino di LE/2 (aggiudicato con D.C. n. 275 del 26.11.2004)
- bacino di LE/3 (aggiudicato con D.C. n. 276 del 26.11.2004)
- bacino di LE/Pr (aggiudicato con D.C. n. 274 del 26.11.2004
- bacino di FG/Pr (aggiudicato con D.C. n. 273 del 26.11.2004)
- bacino di BA/5 (aggiudicato con D.C. n .37 del 28. 2.2006)
Gli impianti per la produzione di CDR hanno aumentato in misura considerevole il potere contrattuale del gruppo Marcegaglia in Puglia.
Basti vedere, come esempio, quanto riportano le cronache a proposito dell’impianto di Acquarica del Capo (LE), che sembra che generi miasmi insopportabili e che, soprattutto, minacci di chiudere l’accesso a comuni “insolventi”, agitando sul capo degli amministratori pubblici la possibilità di un’emergenza rifiuti in perfetto Napoli style, http://www.ilpaesenuovo.it/index.php/territorio/6710-rifiuti-cogeam-chiude-ai-morosi .
La stessa minaccia ha terrorizzato gli amministratori di Ugento http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=10586.

In Puglia, in questo modo, stiamo passando dalla dittatura delle discariche a quella degli impianti per la produzione di CDR, quasi completamente gestiti da un unico gruppo, il gruppo Marcegaglia.
Nel bacino BA/5 la CO.GE.AM. ha trovato un particolare difensore d’ufficio in Vendola http://www.conversanoweb.com/attualita/1286-vendola-colari-vuole-estorcere-denaro-alla-cogeam-.html ,  che ha firmato (luglio 2006) un contratto con la COGEAM che obbligava i 21 comuni del BA/5 “a conferire tutti i rifiuti (...) al soggetto gestore nelle località e con le modalità ed i tempi e le quantità indicati negli elaborati dell’offerta”.
In sostanza, i comuni sono contrattualmente obbligati, raccolta differenziata o meno, a conferire all’impianto della Marcegaglia 517 tonnellate al giorno di rifiuti.
Ma l’aspetto più inquietante della questione è che in tre delle sei grandi commesse che la CO.GE.AM. si è aggiudicata in Puglia (bacino provincia di Lecce, bacino provincia di Foggia, bacino Ba/4 http://www.cogeam.com/default.asp?id=6&mnu=6&ACT=5&content=13), in qualità di associato alla CO.GE.AM. c’è Carlo Dante Columella, titolare della società Tra.de.co, definito dalla la stampa il "re dei rifiuti della murgia".
Columella opera da oltre 20 anni nel campo dello smaltimento dei rifiuti,  gestisce la discarica di Altamura, ed è stato più volte all’attenzione della magistratura per traffico illecito di rifiuti tossici  http://www.lucaturi.it/2006/03/bari_altamura_t.shtml, per presunti illeciti da parte di amministratori del bacino Ba/4 http://www.notizie-online.it/content/view/26970/1/ , per abusivismo edilizio http://www.altamuralife.it/magazine/notizie/fabbricati-abusivi-condannato-carlo-dante-columella/ . Columella è stato anche coinvolto nell’indagine della procura barese sul senatore Alberto Tedesco http://www.altamuralive.it/news/Cronaca/1364/news.aspx#main=articolo , che secondo le indagini di carabinieri e magistratura avrebbe trovato in Carlo Dante Columella uno dei suoi principali sponsor elettorali http://cosimoforina.blogspot.com/2011/03/politica-mala-affari-raccontare-le.html, facendo calare preoccupanti dubbi sui rapporti tra politica e imprenditoria privata nella nostra Regione.
Come se non bastasse, il gruppo Marcegaglia ha anche messo le mani sul turismo, acquistando il villaggio di Pugnochiuso, sulla costa del promontorio del Gargano.

Alla luce di quanto descritto è legittimo chiedersi se i pugliesi siano governati dalla politica ovvero dal potere economico di chi, avendo ottenuto di fatto una posizione strategica (in continuo consolidamento) in settori vitali per una regione, potrebbe controllarne scelte e destini.
Di fatto, le posizioni monopolistiche rappresentano una minaccia per la corretta gestione della democrazia ed una certificazione di incapacità per chi avrebbe dovuto proteggere i cittadini da questo.

Questo è per noi pugliesi il momento di mettere insieme le forze migliori che abbiamo e di coordinare le attività, ancora una volta per riempire i vuoti della politica tradizionale e per evitare l’approfondirsi delle già pesanti ferite inferte al nostro territorio.
A giudicare dal numero di inchieste giudiziarie in corso e dall’entusiasmo civile dei cittadini del basso tavoliere, delle provincia di Bari e di Taranto, siamo sulla buona strada. Auguri, nell'interesse di tutti i pugliesi."

venerdì 17 giugno 2011

REFERENDUM - CS 1000 grazie per i 4 sì

COMUNICATO STAMPA - 1000 GRAZIE PER I 4 Sì

Il comitato popolare “Riprendiamoci il referendum” ringrazia le/i cittadine/i di Triggianello e Conversano, che hanno contribuito a realizzare uno straordinario successo dei referendum del 12-13 giugno 2011 nel nostro territorio. Abbiamo conseguito un risultato incredibile e indimenticabile.
Questo appuntamento elettorale ha visto la partecipazione del 59% degli elettori aventi diritto con una prevalenza dei SÌ pari al 97% delle preferenze, rispetto al 3% dei NO.
Ha vinto chi ha fatto valere il proprio diritto/dovere al voto, al di là delle posizioni.
I numeri, però, parlano chiaro e affermano inequivocabilmente precise volontà popolari: equa e solidale gestione dei beni comuni, sviluppo energetico sostenibile e rispetto delle regole.
Come cittadini consapevoli abbiamo solo cancellato leggi “contra personam et naturam”, ma molto c’è da fare per difendere e riconquistare i nostri diritti, dobbiamo farlo insieme, subito. Investiamo, allora, su questa meravigliosa e faticosa esperienza di mobilitazione dal basso, continuiamo a tessere relazioni, non stanchiamoci di comunicare, di fare domande, vigiliamo su chi ci rappresenta nelle istituzioni, mettiamo da parte il timore reverenziale nei loro confronti e contestiamoli ogni qual volta antepongono la logica del potere e del profitto ai bisogni delle persone e dell’ambiente. Non temiamo l’impossibilità del cambiamento, ma crediamoci fortemente mettendoci a disposizione.
Ognuno di noi è un bene comune lo abbiamo appena dimostrato, grazie ancora. 

Conversano, 17 GIUGNO 2011

Il manifesto di ringraziamento ai cittadini


lunedì 6 giugno 2011

Comitato RIF promuove Attività referendarie 2011 - Nascita del comitato 'Riprendiamoci il referendum'

In queste settimane siamo molto impegnati sul fronte dell'informazione referendaria.
Molto proficuo il contatto con le persone durante i volantinaggi al mercato settimanale del venerdì (qui a Conversano).


A maggio nelle tre settimane centrali abbiamo stampato e distribuito circa 8000 volantini informativi, quasi tutti sono stati contatti diretti e per questo siamo molto soddisfatti.
Il volantino progettato per la distribuzione






la maglia progettata e stampata per la campagna referendaria
Chi lo volesse abbiamo stampato delle maglie PRO REFERENDUM con un invito al voto sì per tutte le quattro schede previste.

 Vista la notizia di oggi della cassazione fossi in voi festeggierei con un sano contributo al comitato Rif ;)

Ieri 5 giugno abbiamo organizzato anche un pubblico incontro, comunicato anche attraverso dei manifesti appositi.
Il manifesto informativo dell'incontro

Domani sera, invece, abbiamo l'ultima riunione per ottimizzare le ultime fondamentali energie di questa settimana pre referendaria.
Aggiornerò il blog appena possibile, nel frattempo seguteci dalla pagina FB!

BUON REFERENDUM A TUTTI

Giovanna L.


mercoledì 4 maggio 2011

Arrivederci amore ciao le nubi non sono già più in là di 15 anni...

La strada di Vendola per la gestione dei rifiuti è l'incenerimento... ma che che si parli di termoSvalorizzatori di nuova generazione, però... quelli che possono esserci solo nell'eccellenza della civiltà occidentale. D'altro canto un Paese come l'Olanda mica può sbagliare?... E noi che speravamo negli investimenti economici e ideologici su politiche del rifiuto 0 e differenziata spinta.

In tal senso sembra che la Regione Puglia, abbia spalmato circa ottanta miglioni (80.000.000!!) di euro ai Comuni pugliesi che volessero investire sulle politiche della differenziata. Ma chi controlla questo passaggio? E quali progetti sono stati finanziati in questa direzione?
Olandiamo la Puglia dunque,  anche se questo significa valutare i termoSvalorizzatori come una soluzione possibile. Infatti è su quel ' to convert waste into energy' sul sito dell'azienda 'Aeb' all'avanguardia olandase che mi piacerebbe saperne di più...

Ma tanto noi, nel nostro orticello conversanese per i prossimi (almeno) 15 anni dormiamo sonni tranquilli. Lo dice il primo cittadino del centro destra di Conversano, Lovascio, nonchè Presidente dell'ATO Ba/5  
-le cui assemblee pubbliche sono andate deserte per quattro volte di fila in un momento assolutamente fondamentale, a causa del prossimo aumento dei costi di gestione dei rifiuti per i Comuni -.
Secondo il Sindaco Lovascio abbiamo avuto un risultato 'storico' semplicemente perchè
parte-ufficialmente-il-ciclo-di-trattamento-dei-rifiuti (leggete il link), che nient'altro è se non l'avvio completo di un impianto di produzione del CDR (sito in Conversano) che alcuni tecnici comunque definiscono obsoleto, costruito ben 10 anni fa e che sarebbe dovuto entrare in funzione.. ormai non ricordo più quanti anni fa...
Lovascio dice che la vittoria dell'avvio degli impianti (cdr) è epocale... Non sa, forse, che, COMUNQUE vada la nostra differenziata, per CONTRATTO l'azienda che la gestirà DOVRA' ricevere le sue CARE 500 tonnellate al giorno di rifiuti?
--Per onestà intellettuale va detto che questo non è responsabilità diretta di Lovascio perchè questo è stato scritto nel bando/gara regionale; una 'porcata' se pensiamo che poi ci si riempie la bocca con l'ecosostenibile-- 
Ma nelle varie sedi di 'contrattazione' di questi ultmi mesi per l'avvio degli stessi impianti NON è mai stato evidenziato questo fatto, da nessuno, Lovascio avrebbe potuto in quanto Sindaco del Comune che 'ospiterà' l'impianto per sempre...! E non si tiene conto del prossimo futuro, quando ci beccheremo 500 t. di rifiuti indifferenziati al giorno per altri 15 anni (da aggiungere ai 30 delle vecchie discariche, n.d.r.)...
L'impianto di produzione di CDR a Conversano
-attualmente gestito dalla PROGETTO AMBIENTE BACINO BARI CINQUE S.R.L., per altri 45 giorni, ovvero fino all'assegnazione della gara come da ordinanza regionale 100 -
prende i rifiuti RSU prodotti dal nostro bacino di 21 comuni e
certo, li biostabilizza...
certo, li seleziona e sminuzza...
certo, li trasforma e non butta più il 'tal quale' nel III lotto - chiuso il mese scorso, ma che stanno trivellando a menadito per captare altro biogas per... si dice altri 30 anni...-
blablablabla...blablablabla...Ma siamo altrettanto CERTI del fatto che gli stessi rifiuti (trasformati qui in CDR) andranno rivenduti e bruciati da un inceneritore ad un prezzo allucinante ( si parla di 125 euro a tonnellata) che I COMUNI (leggi cittadini) DOVRANNO per legge comunque pagare nonostante le auspicabili prossime alte percentuali di differenziata...

....tutta questo meravigliosa prospettiva per:
1-  incenerire CDR in altri territori (attualmente l'inceneritore di Massafra) dove i cittadini ringreranno a vita.
2- riempire altri buchi belli e pronti su una parte del territorio più vicina a noi (contrada Martucci) che secondo alcuni tecnici, è una delle più fertili e produttive della zona.
QUESTA E' LA VERITA' DI CUI NESSUNO PARLA E CHE TUTTI DOLOSAMENTE OMETTONO.
Ma cosa abbiamo fatto per meritare un destino così immutabile?

Tornando un attimo al Comunicato Stampa del Sindaco Lovascio si evince come l'avvio di un impianto del genere diventi motivo di autocelebrazione politica.
A noi, invece, sembra essere un'opera d'arte di mistificazione del reale: si dice che siamo avanti nella gestione del ciclo dei rifiuti, forti del fatto che altre ATO in Puglia sono messe peggio di noi...(n.d.r.) 
La logica dei piccoli passi trasformata in illogica del male minore hic et nunc.
Bella capacità di politica lungimirante!

Ah, a proposito di lungimiranza: ecco a voi i prossimi buchi da riempire qui nella fantastica terra di Conversano - terra d'Arte e storia (da dimenticare...):













Oppure se questi BUCHI non vi hanno abbastanza soddisfatti potete sempre optare sulla visione della discarica 'chiusa' a Marzo e che aveva subito deroghe e sopralzi a non finire...



















Non siete soddisfatti? Bhe, che dire?

Venite con noi a fare un salto di persona:
un panorama mozzafiato (biogas) vi attende.

giovedì 17 marzo 2011

e la fine delle BALLE?

Il 20 chiude la discarica? Ah no.. il 27. Avvio dell'impianto CDR? Provvisorio per 30 giorni. Poi si vedrà...

Ieri Sera c'è stato l'incontro tra Regione Puglia, l'Ato BA/5, i Comuni di Mola e Conversano e le aziende coinvolte nella gestione di contrada Martucci.
Si è discusso della contrattazione della tariffa provvisoria per la biostabilizzazione dei rifiuti che arriveranno dal 20 (compreso) e dell'avvio dell'impianto di produzione CDR.

Tutto questo avverrà per 30 giorni. O comunque non prima che venga assegnata la gara d'appalto per la gestione degli impianti. Di seguito il video e le dichiarazioni dell'Ass.re Regionale all'ambiente dott. Nicastro

Per diritto di cronaca va detto che non ci è stata permessa l'entrata a quest'incontro, nemmeno come semplici uditori. Il motivo lo ignoriamo. Ma va bene così, anche perchè siamo rimasti ad aspettare giù, in via Lattanzio a Bari fino
alla fine della contrattazione.


 


Precedentemente era uscito l'Ass.re all'Ambiente di Mola, Palazzo al quale abbiamo chiesto le prime impressioni.


Giovanna Lanzilotta

lunedì 21 febbraio 2011

Comunicato tra i comitati RIF, CLD e l'Ass. Nicastro


Comunicato stampa congiunto dei Comitati “Chiudiamo la discarica Martucci”, “Riprendiamoci il futuro” e dell’Assessore all’Ambiente Nicastro.

Nella tarda mattinata di oggi, 21 febbraio, su espressa richiesta dei comitati, l’Assessore Nicastro ha incontrato le delegazioni dei rappresentati dei comitati.
I comitati hanno richiesto il rispetto degli impegni assunti in ordine alla chiusura della discarica Martucci prevista per il 28 febbraio, e nelle more dell’avvio dell’impianto complesso a regime, e il conferimento dei rifiuti dell’ATO BA5 fuori ambito.

L’Assessore illustra le attività sviluppate dalla Regione Puglia nell’ultimo periodo. La gara europea indetta per la gestione dell’impianto complesso di Conversano, già realizzato, prevede la data ultima per la presentazione delle offerte il 14 marzo p.v.. E’ auspicabile che in questi venti giorni previsti dal provvedimento assunto dal Presidente della Provincia di Bari non vi sia l’avvio provvisorio dell’intero impianto stesso.

Su questo argomento i comitati hanno eccepito la necessità di mettere in stretta correlazione l’avvio dell’impianto con la chiusura della discarica Martucci in quanto non appare certa la sua chiusura definitiva.

L’Assessore ribadisce su questo argomento che la gara è in itinere e la chiusura e l’avvio transitorio dell’intero impianto sono compatibili con i tempi necessari per giungere alla sottoscrizione del contratto con il nuovo aggiudicatario della stessa gara.
Sia l’Assessore che i Comitati convengono che la svolta è nella corretta conclusione della gara per dare un nuovo impulso alla corretta gestione dei rifiuti nei comuni dell’ATO BA5.
Tutti quanti convengono che è necessario anche grazie alle iniziative della associazioni ambientaliste una grande campagna che impegni i Comuni e l’ATO ad attivare una moderna e corretta gestione della raccolta differenziata  che raggiunga l’obiettivo di residuale conferimento di rifiuti in discarica.
L’assessore inoltre si impegna, a gara definita, a rincontrare i Comitati e tutti i soggetti istituzionali coinvolti per un approfondimento e la concertazione di tutte le altre problematiche connesse alla corretta gestione dei rifiuti.